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Le culture dei governi coloniali olandese e britannico rendono la città sul capo una delle destinazioni più amate. I visitatori sono colpiti dalla natura, dalla storia e dalla società africana, risorta a nuova vita.

SOTTA LA PROTEZIONE DEL MONTE TAFELBERG

Comunque la si voglia chiamare (Taverna dei mari, Porta sull’Africa, Gioiello del Sud), Città del Capo è sulla si sta avviando a diventare una delle principali mete turistiche al mondo. Nel 1652, nella “Mother City” è nato il Sudafrica bianco, una base logistica della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Anche se oggi il porto di Città del Capo non svolge più un ruolo determinante per l’economia della città, è comunque vero che da lì passa la quasi totalità del pesce che poi giunge sulle tavole di tutto il Sudafrica. La città ha anche conservato il suo ruolo di “Tavern of the Seas”, ovvero una base logistica per navi ed equipaggi con bacini di carenaggio e taverne per marinai. Nella città si trovano tuttora numerose tracce storiche risalenti al periodo della fondazione della città XVII secolo; per esempio l’antico “Castle of Good Hope” (l’edificio più antico del Sudafrica) o la piazza “Grand Parade”, dove da sempre si svolgono parate. Oltre ad altri numerosi siti ed edifici storici, è in particolare la bellezza dell’ambiente naturale che la circonda a fare di Città del Capo una delle più aree più suggestive del mondo.

Scuole a  citta-del-capo

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A Città del Capo ho visto tante cose nuove, ma quello che ho amato di più è stato il safari.

Jelena Scherrer - Città del Capo

BARBECUE CON BIRRA E VINO

Città del Capo offre un vasta gamma di proposte culinarie. Ognuno può trovare la soluzione giusta per i propri gusti e per il proprio portafoglio: da catene internazionali di fast-food, al raffinato locale per buongustai. Tipicamente sudafricano è il “Braai” serale, una festa dove si mangia carne alla griglia accompagnata da abbondanti bevute. Piace molto anche il “Biltong”: carne di selvaggina o di manzo speziata ed essiccata all’aria. Ovunque si possono trovare bevande dissetanti e anche diverse varietà di birra sudafricana. E naturalmente sono particolarmente consigliati i vini della regione del Capo: bianchi, rosé e rossi per ogni categoria di prezzo.

OASI VERDE AL CAPO

Il clima, le magnifiche spiagge, l’avvicendarsi di scoscese catene montuose, verdi vallate, campi di grano, frutteti e vigneti rendono la provincia del Capo, per 200 km circa intorno alla città, uno dei paesaggi più belli del Sudafrica. Le testimonianze dell’architettura coloniale olandese del XVII e XVIII secolo presenti in alcune città di medie dimensioni, come Tulbagh e Stellenbosch, e i preziosi esempi di cultura abitativa di questo periodo conservati nei musei premettono di rivivere l’epopea dei primi coloni del Capo.

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